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Schema mur ossature bois: Normative e regolamenti edilizi da rispettare in Italia

L'edilizia in legno sta vivendo una crescente diffusione nel panorama costruttivo italiano, portando con sé la necessità di conoscere approfonditamente le normative che regolano questo settore. La tecnica del mur ossature bois, o sistema costruttivo a telaio in legno, rappresenta una delle metodologie più apprezzate per la sua efficienza, sostenibilità e versatilità. Vediamo nel dettaglio quali sono le normative e i regolamenti edilizi da rispettare in Italia per realizzare correttamente questo tipo di costruzioni.

Quadro normativo italiano per le costruzioni in legno

Il settore delle costruzioni in legno in Italia è regolamentato da un sistema normativo articolato che garantisce sicurezza, durabilità e prestazioni delle strutture realizzate. Questo quadro legislativo si è evoluto nel tempo per accogliere le innovazioni tecnologiche e rispondere alle esigenze di sostenibilità ambientale che caratterizzano il mercato edilizio contemporaneo.

Norme tecniche per le costruzioni (NTC) e case in legno

Le Norme Tecniche per le Costruzioni del 2018 rappresentano il riferimento principale per la progettazione e realizzazione di edifici in legno sul territorio italiano. In particolare, i paragrafi 4.4, 7.7 e 11.7 delle NTC 2018 sono dedicati specificamente alle costruzioni in legno. Il paragrafo 4.4 introduce coefficienti parziali di sicurezza armonizzati con i codici europei, permettendo di applicare coefficienti differenziati in base al coefficiente di variazione della resistenza dei materiali lignei, quando questo è inferiore al 15%. Questa precisazione tecnica consente una progettazione più accurata e calibrata sulle effettive caratteristiche dei materiali impiegati.

Requisiti strutturali secondo l'Eurocodice 5

L'Eurocodice 5, integrato nel sistema normativo italiano, fornisce indicazioni dettagliate per la progettazione delle strutture in legno. Questo documento stabilisce i criteri di calcolo e verifica strutturale, tenendo conto delle peculiarità del materiale legnoso, come la sua anisotropia e il comportamento viscoelastico. La normativa richiede che tutti i materiali a base legno impiegati nelle costruzioni siano qualificati secondo procedure specifiche, che includono la marcatura CE in conformità con le Norme Armonizzate europee o la qualificazione nazionale per i prodotti non coperti da norme armonizzate.

Requisiti energetici e certificazioni ambientali

Le costruzioni a ossatura in legno si distinguono per le loro eccellenti prestazioni energetiche, ma devono comunque rispettare rigorosi standard normativi in materia di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Questi requisiti sono fondamentali per garantire il comfort abitativo e ridurre l'impatto ambientale degli edifici.

Classi energetiche e prestazioni termiche richieste

La normativa italiana sull'efficienza energetica degli edifici impone requisiti minimi di prestazione per le nuove costruzioni, incluse quelle realizzate con il sistema mur ossature bois. Le pareti esterne devono garantire valori di trasmittanza termica conformi ai limiti stabiliti dal Decreto Requisiti Minimi, che variano in funzione della zona climatica. Il sistema costruttivo a telaio in legno offre vantaggi significativi in questo ambito, poiché consente di integrare facilmente strati isolanti di spessore adeguato tra i montanti della struttura, raggiungendo elevate prestazioni termiche con spessori complessivi contenuti rispetto alle tecnologie costruttive tradizionali.

Certificazioni per materiali sostenibili nel sistema MOB

I materiali utilizzati nelle costruzioni a ossatura in legno devono essere accompagnati da certificazioni che ne attestino la sostenibilità e la conformità alle normative. Le certificazioni forestali come FSC e PEFC garantiscono la provenienza del legname da foreste gestite in modo sostenibile, mentre altre certificazioni specifiche attestano l'assenza di sostanze nocive negli elementi costruttivi. La normativa italiana richiede inoltre che ogni fornitura di materiali legnosi sia accompagnata da un manuale contenente le specifiche tecniche per la corretta posa in opera, garantendo così la qualità finale della costruzione.

Aspetti tecnici e autorizzazioni edilizie

La realizzazione di edifici con struttura a telaio in legno richiede, oltre al rispetto delle normative tecniche, anche l'ottenimento di specifiche autorizzazioni edilizie. Questo processo può variare in base al contesto urbanistico e alle normative locali vigenti.

Procedure di approvazione nei diversi contesti urbanistici

Le procedure autorizzative per le costruzioni in legno seguono gli stessi iter previsti per gli edifici realizzati con tecnologie tradizionali. Tuttavia, in alcuni contesti urbanistici, soprattutto in aree soggette a vincoli paesaggistici o storici, possono essere richieste valutazioni aggiuntive o documentazioni specifiche. I regolamenti edilizi comunali possono inoltre prevedere disposizioni particolari per le costruzioni in legno, come requisiti estetici o limitazioni dimensionali. È fondamentale verificare preventivamente le prescrizioni locali per evitare problematiche durante l'iter autorizzativo.

Documentazione tecnica necessaria per case con ossatura in legno

La documentazione tecnica richiesta per le costruzioni a ossatura in legno comprende, oltre ai documenti standard come il progetto architettonico e strutturale, anche elaborati specifici relativi alla tecnologia costruttiva adottata. È necessario presentare dettagli costruttivi dei nodi strutturali, specifiche sui materiali impiegati e calcoli termici che dimostrino il rispetto dei requisiti energetici. Le NTC 2018 prevedono inoltre l'obbligo di Denuncia Attività per i Centri di Lavorazione, requisito cogente sia per i prodotti marcati CE che per quelli oggetto di qualificazione nazionale, garantendo così la tracciabilità dei componenti utilizzati nella costruzione.

Sicurezza antincendio e resistenza sismica

Due aspetti fondamentali delle normative relative alle costruzioni in legno riguardano la sicurezza in caso di incendio e il comportamento sismico. Le specifiche tecniche in questi ambiti sono particolarmente rigorose, considerando le caratteristiche peculiari del materiale legnoso.

Normative antincendio specifiche per strutture in legno

Le costruzioni in legno devono rispettare le normative antincendio previste dal Codice di Prevenzione Incendi. Nonostante la naturale combustibilità del legno, le moderne tecniche costruttive permettono di raggiungere elevati livelli di resistenza al fuoco. La normativa richiede che gli elementi strutturali mantengano la loro capacità portante per un tempo sufficiente a garantire l'evacuazione degli occupanti in caso di incendio. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso opportuni sovradimensionamenti degli elementi strutturali, l'utilizzo di rivestimenti protettivi o l'impiego di sistemi di impregnazione che migliorano la resistenza al fuoco del legno.

Prestazioni antisismiche delle costruzioni MOB in Italia

Le NTC 2018 dedicano particolare attenzione alla progettazione sismica degli edifici in legno, con specifiche indicazioni contenute nel paragrafo 7.7. La normativa introduce il concetto di sovraresistenza per le zone non dissipative della struttura, con fattori specificati nella Tabella 7.2.I. I fattori di comportamento, fondamentali per il calcolo sismico, sono indicati nella Tabella 7.3.II delle NTC. La Circolare applicativa fornisce inoltre chiarimenti sui sistemi strutturali resistenti in parallelo e sovrapposti, consentendo di computare il contributo di diverse tipologie strutturali o di realizzare costruzioni ibride. Le strutture a telaio in legno presentano naturalmente un buon comportamento antisismico grazie alla loro leggerezza e alla capacità di dissipare energia attraverso le connessioni, caratteristiche che vengono valorizzate dalla normativa tecnica.

Progettazione e installazione conforme alle normative italiane

La realizzazione di edifici con struttura a telaio in legno, conosciuta anche come sistema mur ossature bois, deve seguire precise normative in Italia. Questo sistema costruttivo, apprezzato per la sua efficienza energetica e velocità di realizzazione, è regolamentato dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) 2018, che dedicano specificamente i paragrafi 4.4, 7.7 e 11.7 alle costruzioni in legno.

Le NTC 2018 hanno introdotto coefficienti parziali di sicurezza armonizzati con i codici di calcolo europei, permettendo anche l'applicazione di coefficienti differenziati in base al coefficiente di variazione della resistenza dei materiali lignei. Questo aspetto è particolarmente rilevante quando si progetta una parete a telaio in legno, poiché influenza direttamente i calcoli strutturali e il dimensionamento degli elementi.

Un aspetto cruciale nella progettazione di pareti in legno riguarda la progettazione sismica, disciplinata nel paragrafo 7.7 delle NTC. Questa normativa ha introdotto il concetto di sovraresistenza per le zone non dissipative, con fattori specifici indicati nella Tabella 7.2.I delle NTC. La progettazione deve considerare attentamente i fattori di comportamento, con valori massimi del fattore q0 indicati nella Tabella 7.3.II.

Dettagli tecnici e dimensionali per pareti a telaio in legno

La costruzione di pareti a telaio in legno richiede particolare attenzione ai dettagli tecnici e dimensionali. I montanti verticali rappresentano la struttura portante della parete e devono essere dimensionati in base ai carichi previsti e alle esigenze di isolamento. La distanza tra i montanti è un parametro fondamentale: generalmente si adotta un interasse di 60 cm, ma può variare in funzione delle esigenze strutturali.

Le lisses basses (correnti inferiori) ancorano i montanti alla fondazione o al solaio, mentre i pannelli di rivestimento esterno, spesso in OSB, contribuiscono alla stabilità e alla rigidità della parete. Questi elementi devono rispettare la qualificazione dei materiali prevista dalle NTC 2018, che aggiornano le norme con quanto previsto dal Regolamento 305/2011 riguardo alle modalità di qualificazione e identificazione dei materiali a base legno.

La progettazione deve considerare anche i sistemi strutturali resistenti in parallelo e sovrapposti, come chiarito dalla Circolare applicativa delle NTC. Questo consente di computare il contributo di diverse tipologie strutturali o di realizzare strutture in legno che sormontano strutture costruite con altri materiali, ampliando le possibilità progettuali nell'edilizia residenziale e commerciale.

Controlli e collaudi obbligatori durante le fasi costruttive

Durante le fasi costruttive di una parete a telaio in legno, sono necessari controlli e collaudi specifici per garantire la conformità alle normative. La marcatura CE dei prodotti è un requisito fondamentale, in accordo con le Norme Armonizzate europee. Quando non è possibile applicare la marcatura CE, i materiali devono essere sottoposti a qualificazione nazionale o ottenere una Valutazione Tecnica Europea (ETA).

Un aspetto normativo rilevante è l'obbligo di Denuncia Attività per i Centri di Lavorazione, che si applica sia ai prodotti marcati CE che a quelli oggetto di qualificazione nazionale. Questa procedura garantisce la tracciabilità e la qualità dei materiali utilizzati nella costruzione.

Ogni fornitura di materiali deve essere accompagnata da un manuale con le specifiche tecniche per la posa in opera, documento essenziale per garantire la corretta installazione degli elementi. Durante il montaggio, è necessario verificare la corretta esecuzione dei nodi strutturali, l'adeguato fissaggio dei pannelli di controventamento e l'efficacia dei sistemi di collegamento tra i diversi elementi.

I collaudi finali devono verificare la resistenza strutturale, la tenuta all'aria e all'acqua, nonché le prestazioni termoacustiche della parete. Questi controlli sono essenziali per garantire che la costruzione rispetti i requisiti di sicurezza, durabilità e comfort abitativo previsti dalle normative vigenti.